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A
volte si pensa di poter cambiare più di quanto si possa fare. A volte
meno. La chiave del problema, come si sa, sta nel riuscire a
discriminare tra le due situazioni. Ok, ma dove la troviamo questa chiave?
Dentro
di noi, sì, in profondità; è lì che possiamo attingere al nostro
saggio interiore personale, quel mondo intuitivo e irrazionale che ci
suggerisce la risposta, ogni volta che nella vita si presenta un problema.
Basta raggiungerlo, stare in silenzio, perché parla a bassa voce, ed
essere disposti a tutto, senza pregiudizi (approccio tantrico). Questo
saggio, allora, che ci conosce meglio di chiunque altro, meglio degli
psicologi, meglio dei genitori, meglio di quanto crediamo noi stessi, si
farà sentire. Questo saggio, in realtà, è il nostro bambino interiore,
che ci accompagna da sempre, la nostra stessa natura, il nostro personale
ed innato modo di essere umani.
Rebirthing
è un mezzo o una via, come dicono gli orientali, credo una delle più
dirette, per raggiungerlo, dopo aver fatto i conti con le nostre
principali paure. Non è un processo pericoloso, né tanto meno
spiacevole, anzi è solitamente appagante. Rebirthing
è una respirazione catartica, rilassante ed energizzante, che facendo
emergere contenuti repressi, allarga i confini della consapevolezza e
favorisce l’integrazione della personalità. Rebirthing
è fare pace, accettare come siamo, è superare i conflitti che generano
sofferenze quali l’ansia, la depressione, la bassa autostima e i sintomi
psicosomatici, ritrovando l’armonia in noi stessi e, di conseguenza, con
gli altri. Rebirthing
è, quindi, introspezione, rilassamento, autoterapia e … … …
magia. Sì,
è proprio la magia del respiro, di questo susseguirsi di inspirazione ed
espirazione, che può restituirci i colori della vita, la gioia di vivere:
tutto ciò avviene senza che se ne sappia il perché. Certo, c’è chi
parla di iperventilazione, di alterazione del ph sanguigno, chi di
liberazione di endorfine, chi di prana, chi di ki … ma in realtà
l’unica cosa certa è che funziona, e bene, e gli orientali lo sanno e
lo usano da più di 2500 anni mentre noi da soli 25.
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Dott. Paolo Pozzati Tel 051 6493465 Cell 329 3429799 |
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